13 Apr 2016

Mindfulness…”presenza mentale”

“Mindfulness è la capacità di sapere in qualsiasi momento in quali pensieri siamo coinvolti senza venirne trasportati via”

Oppure:

“Una qualità della mente che si allena prestando piena attenzione al momento presente, osservando pensieri, sensazioni ed emozioni così come sono, senza giudizio”

Si tratta di un atteggiamento mentale che si sviluppa attraverso la meditazione. Non c’è nulla di esoterico, new age o religioso nella meditazione per sé. si tratta semplicemente di sviluppare un più alto livello di familiarità con alcuni processi mentali. Nelle filosofie orientali questo è un elemento importante all’interno del cammino spirituale ma nel nostro caso lo utilizziamo come semplice strumento.  La meditazione Mindfulness (detta anche meditazione di consapevolezza) si fonda su due qualità mentali a disposizione di chiunque:

(1) l’attenzione

(2) la meta-attenzione.

Quest’ultima è la capacità di osservare la mente che pensa. Sembra un concetto strano ma non è difficile da comprendere. Se mi concentro con attenzione su un oggetto, la meta attenzione è quel campanello di allarme che si accorge quando la mia attenzione non è più su quell’oggetto. È quella parte del nostro pensiero cognitivo che è cosciente che stiamo pensando. Provate a chiudere gli occhi per un attimo e a  pensare/visualizzare a una sedia rossa. Allo stesso tempo accorgervi che state pensando a quella sedia. Chi è che pensa? Chi è che si a accorge che sta pensando?

Meditare significa sviluppare queste qualità come base per allenare uno stato di mente calma, lucida ma allo stesso tempo attenta.  Siamo più focalizzati senza sforzarci di farlo. È quello stato che abbiamo provato tutti quando siamo pienamente focalizzati su qualcosa, lo sforzo sembra scomparire mentre sorge chiarezza e anche un certo livello di gioia. L’analogia più classica è quella del mare che quando non è agitato diviene calmo e limpido.

Si tratta dunque di praticare per fortificare. È lo stesso processo che mettiamo in atto per dare forza ai nostri muscoli. Possiamo leggere trattati interi sulla fortificazione dei bicipiti, ma fino a che non ci mettiamo a praticare gli esercizi con costanza, i bicipiti non cambieranno. Pratica e costanza porteranno cambiamenti visibili che permettono di fare cose prima impossibili, come trasportare oggetti pesanti. La costanza e la pratica sono gli impedimenti maggiori allo sviluppo dell’intelligenza emotiva.

Uno dei risultati inaspettati della meditazione è che fa sorgere uno stato di gioia. I maestri buddhisti concordano che la gioia non è un momento di euforia causato da qualche evento esterno, ma più semplicemente è lo stato naturale della mente. Questo stato emerge quando le condizioni mentali sono di calma e lucidità, ovvero quelle che sviluppiamo proprio con la pratica di Mindfulness. Visto da un altro punto di vista, la gioia è presente in ognuno di noi come stato naturale ma è spesso coperta da una coltre di pensieri ed emozioni che ci trascinano via e rendono la mente turbolenta e confusa proprio come il cielo durante un temporale non fa filtrare la luce del sole.

Ecco altre qualità allenabili concretamente con una costante e disciplinata pratica di Mindfulness. Il miglioramento di queste qualità non è auspicato, non si tratta di una speranza, al contrario è stato accuratamente misurato con precisi esperimenti scientifici:

  • Calma
  • Chiarezza mentale
  • Concentrazione, focus
  • Consapevolezza di se, degli altri, dell’ambiente
  • Atteggiamento non giudicante con noi stessi e con gli altri
  • Attenzione alle nostre emozioni e quelle altrui.

Queste qualità sono alla base di altri atteggiamenti mentali che conseguentemente si rafforzano. Sono una sorta di effetto collaterale della pratica di Mindfulness:

  • Consapevolezza del corpo, respiro e pensieri
  • Riconoscere e accettare le emozioni
  • Gestione dello stress
  • Riconoscimento pattern mentali
  • Comunicazione
  • Collaborazione
  • Empatia
  • Intelligenza emotiva
  • Aumentato benessere/felicità
  • Prendersi cura di se
  • maggiore attenzione rispetto all’ambiente circostante (suoni, odori ed aspetti visivi)
  • maggiore consapevolezza rispetto all’influenza delle emozioni su pensieri e comportamento
  • espressione più efficace delle proprie emozioni

Clicca qui per approfondire la pratica meditativa formale

 

 

Lascia un commento