30 Ott 2017

La pratica di Meditazione formale

Se per sviluppare i nostri muscoli abbiamo bisogno di esercizi e ripetizioni per alzare pesi in serie sempre più lunghe con pesi sempre più grandi, cosa dobbiamo fare per sviluppare la mindfulness?

Il processo in breve è il seguente:

  • Ci si siede comodamente
  • Si dichiara a se stessi l’intenzione a meditare.
  • Si sceglie un oggetto di attenzione (il respiro)
  • Body scan
  • So osservano pensieri ed emozioni
  • Si torna al respiro se perdiamo attenzione

Iniziamo con il sederci in posizione comoda. Non è necessario sedersi come un monaco zen se questa posizione ci risulta scomoda.  Si dovrebbe assumere una posizione che facilita il relax ma non la sonnolenza. Ad esempio si può stare seduti con la schiena dritta non troppo rigida e non troppo afflosciata. Come una corda di violino che vibra alla perfezione solo quando non è né troppo tirata e né troppo poco tesa. Gli occhi possono essere aperti o chiusi ma suggerisco di tenerli chiusi semplicemente perché in questo modo si riducono le distrazioni visive.

L’intenzione è un aiuto per ricordare a noi stessi perché stiamo meditando, quale è la nostra motivazione? Questo ci aiuta a mantenere la pratia costante.

Si inizia a percepire a sensazione dell’aria che entra ed esce dal naso. Ci familiarizziamo con tutto il processo, lo osserviamo. L’aria che entra, riempie i polmoni, la pancia si gonfia poi si sgonfia e l’aria esce. Idealmente riposiamo la mente sul nostro respiro. Lo osserviamo in un punto solo, quello delle narici. La nostra ancóra di attenzione è l’aria che entra ed esce dalle narici.

Per un breve lasso di tempo scorriamo tutto il nostro corpo invitandolo a rilassare ogni sua parte. Percepiamo i punti di contatto, il respiro, il cuore che batte. Lo percorriamo tutto chiedendo gentilmente di rilassare ogni muscolo

Ben ancorati al respiro la mente verrà attraversata da pensieri ed emozioni. Non facciamo altro che osservarli. Non li blocchiamo o combattiamo. Semplicemente li osserviamo sorgere e andare via saldamente ancorati al respiro. Pensieri e emozioni sono come oggetti che scorrono lungo un fiume davanti a noi. li vediamo arrivare, transitano davanti a noi e se ne vanno. Non ci lasciamo trascinare via da loro, li osserviamo e basta.

 

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